IL DIARIO ALIMENTARE

Molti specialisti nel settore dell’alimentazione chiedono ai loro pazienti di compilare un diario alimentare, uno strumento utile non solamente al medico ma anche al paziente stesso.

Quali sono i vantaggi del diario alimentare per il paziente?

1. Darà informazioni utili sui nostri gusti, le nostre preferenze, le nostre avversioni, la monotonia delle scelte settimanali, in quanto annoteremo ogni giorno qualsiasi pietanza – compresi eventuali sgarri – che porteremo sulla nostra tavola. Inoltre, potremo facilmente renderci conto se stiamo trascurando una determinata categoria di alimenti con conseguenti carenze di alcuni micronutrienti (se negli ortaggi predomina sempre il colore verde, probabilmente stiamo trascurando fonti di β-carotene – il precursore della Vitamina A).
2. Fornisce indicazioni sull’aderenza al piano alimentare. Molto spesso può risultare difficile riuscire a consumare alcuni alimenti fondamentali diverse volte a settimana. Il diario ci rende non solo consapevoli di una eventuale difficoltà ma anche se organizziamo la nostra giornata al meglio. Un esempio su tutti: mangio troppi ortaggi cotti rispetto ai crudi? Potrebbe esserci uno sbilanciamento in tal senso, con la cottura alcune proprietà vanno perse e la rilettura del diario permette di aggiustare il tiro. Ne occorre un altro? Io utilizzo solo olio extra vergine di oliva. Giusto! Tuttavia, a volte non si tiene conto della merendina, dei cracker, dei salatini, del pranzo al ristorante e così via…
3. Ricordate! Non si tratta solamente di un mero elenco di alimenti scritti tutti in ordine ed in fila l’uno dopo l’altro. Sarebbe – tra l’altro – noioso per voi compilarlo e noioso per me controllarlo. È anche una indagine sulla comparsa di disturbi difficilmente spiegabili che potrebbero sottendere una reazione avversa ad alcuni alimenti (perché anche se seguo il protocollo non dimagrisco?).
4. Pranzi ogni giorno alla stessa ora? Oppure i tuoi orari sono più disordinati? In questo caso cosa succede alla tua alimentazione e al tuo organismo? La risposta si legge sul diario, che ci aiuterà a soddisfare le esigenze pratiche e a conciliare i tuoi impegni con il piano alimentare.
5. Una ulteriore indicazione è il grado di soddisfazione di un pasto dal punto di vista gustativo ed emotivo. Questo elemento, spesso trascurato, è sostanziale per la riuscita di una alimentazione corretta. Il pesce proprio non riuscite nemmeno a guardarlo? Allora bisognerà trovare idee appetitose e creative cucite su quella persona!
6. Ho sempre fame! Perché? Quando? Il pranzo è stato sbilanciato? L’appetito è presente non appena alzati? Veder scritto, nero su bianco, la sensazione di stomaco vuoto in un determinato momento della giornata ci farà comprendere se la fame è realmente tale o solamente una questione di noia.
7. Ma, non tralasciamo l’attività fisica, altro punto cardine di un sano stile di vita! Che sia l’utilizzo delle scale piuttosto che la comodità dell’ascensore o le passeggiate con la scusa di portare fuori il cane, annotarne la durata e il tipo di movimento ci darà un’idea del movimento effettuato durante l’arco della settimana.
Il diario fornisce, infine, informazioni funzionali (soprattutto nella prima parte del percorso alimentare) allo scopo di ritrovare il giusto valore del cibo, sovra- o sotto-dimensionato che sia, perché il fine è – e resta – la riconquista di un equilibrio che ruoti intorno alla persona e non alla tavola, come troppo spesso capita.

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